Banca d'Italia -"Disposizioni di Vigilanza" per:
ISTITUTI di PAGAMENTO e ISTITUTI di MONETA ELETTRONICA
Disposizioni Bankitalia

CAPITOLO III - PARTECIPANTI al CAPITALE ed ESPONENTI AZIENDALI

REQUISITI DI ONORABILITA' - ALLEGATI
. Documentazione riguardante il requisito di onorabilità dei partecipanti...> PDF - alleg.A
. Documentazione da inoltrare alla Banca d'Italia per la comprova della qualità e della solidità finanziaria del candidato acquirente...> PDF - alleg.B
. Documentazione per la verifica dei requisiti degli esponenti aziendali...> PDF - alleg.C
. 1. Requisiti dei partecipanti al capitale: procedimento di iscrizione...> 2. Requisiti dei partecipazioni al capitale: autorizzazione all'acquisto di partecipazioni...> 3. Requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti aziendali...> INFORMATIVA - NOTE PER LA COMPILAZIONE...> PDF-alleg.D

CAPITOLO VI - ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA e CONTABILE e CONTROLLI INTERNI

ORGANIZZ.AMMINISTRATIVA - ALLEGATI
. Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni......> PDF - alleg.A
. Obblighi a carico degli istituti nel caso di esternalizzazione di funzioni operative relative ai servizi di pagamento, all'emissione di moneta elettronica o importanti.....> PDF - alleg.B
. Schema della relazione sulla struttura organizzativa.....> PDF - alleg.C
. Descrizione dei servizi di pagamento e delle relative caratteristiche.....> PDF - alleg.D

CAPITOLO VII
SUCCURSALI, AGENTI E LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DEGLI ISTITUTI

SEZIONE I
DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE


1. Premessa

L'istituto può ampliare la propria capacità di prestare servizi di pagamento, nel territorio nazionale e all'estero, attraverso l'istituzione di succursali (Sezione II), la definizione di accordi di promozione e conclusione di contratti con agenti (Sezione III) o la libera prestazione di servizi in altri paesi comunitari (Sezione IV).

L'istituto di moneta elettronica può ampliare la propria attività di emissione di moneta elettronica, nel territorio nazionale e all'estero, attraverso l'istituzione di succursali (Sezione II), la definizione di accordi di distribuzione e rimborso della moneta elettronica con soggetti convenzionati (Sezione III) o la libera prestazione di servizi in altri paesi comunitari (Sezione IV).

L'istituzione di succursali e la selezione degli agenti nonché dei soggetti convenzionati riveste particolare importanza in quanto, se da un lato consente di allargare la capillarità e incrementare la tempestività dell'offerta, dall'altro comporta una serie di rischi aggiuntivi, con particolare riferimento ai rischi operativi e di non conformità alle norme.

La decisione strategica di ampliare la rete distributiva, così come di prestare servizi di pagamento o emettere moneta elettronica in regime di libera prestazione di servizi, è assunta dall'organo con funzione di supervisione strategica.


2. Ambito di applicazione

Le presenti disposizioni si applicano agli istituti che intendono prestare servizi di pagamento o attività di emissione di moneta elettronica - in Italia o in altri Stati comunitari – mediante lo stabilimento di succursali, in regime di libera prestazione di servizi ovvero mediante il ricorso ad un agente per la prestazione di servizi di pagamento o, nel solo caso della moneta elettronica, di un soggetto convenzionato per la distribuzione o il rimborso della stessa.

SEZIONE II
SUCCURSALI


1. Apertura di succursali in Italia

L'istituto che intende aprire una succursale in Italia lo comunica alla Banca d'Italia. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. indirizzo e recapiti della succursale;
  2. eventuali modifiche organizzative e del sistema dei controlli interni necessarie ad assicurare la corretta prestazione dei servizi di pagamento e dell'attività di emissione di moneta elettronica nonché il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

La Banca d'Italia iscrive la succursale, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo degli istituti di moneta elettronica entro venti giorni dalla ricezione della comunicazione.


2. Apertura di succursali in Stati comunitari: primo insediamento

L'istituto comunica alla Banca d'Italia l'intenzione di istituire la prima succursale in uno Stato comunitario. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. Stato comunitario ove l'istituto intende istituire una succursale;
  2. servizi di pagamento o l'attività di moneta elettronica che l'istituto intende prestare (2);
  3. indirizzo e recapiti della succursale;
  4. soggetto responsabile della succursale;
  5. compiti e organizzazione della succursale;
  6. eventuali modifiche organizzative e del sistema dei controlli interni necessarie ad assicurare la corretta prestazione dei servizi di pagamento e dell'attività di moneta elettronica nonché il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

La Banca d'Italia, entro un mese dalla ricezione della comunicazione, completa di tutti gli elementi necessari, notifica le informazioni ricevute all'autorità competente dello Stato ospitante.

La Banca d'Italia dà comunicazione all'istituto interessato dell'avvenuta notifica all'autorità competente dello Stato ospitante e iscrive la succursale, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo degli istituti di moneta elettronica. La Banca d'Italia può rifiutare di iscrivere la succursale nell'albo, o può revocarne l'iscrizione, se già avvenuta, quando:

  • non è assicurata la corretta prestazione dei servizi di pagamento dell'attività di emissione di moneta elettronica ovvero il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo;
  • l'autorità competente dello Stato ospitante le abbia comunicato che sussistono ragionevoli motivi per sospettare che, relativamente allo stabilimento della succursale, siano in corso siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ovvero che lo stabilimento di detta succursale possa aumentare il rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo.


3. Apertura di succursali in Stati extracomunitari

L'istituto comunica alla Banca d'Italia l'intenzione di istituire una succursale in uno Stato extracomunitario. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. Stato extracomunitario nel cui territorio l'istituto intende istituire una succursale;
  2. servizi di pagamento o attività di moneta elettronica che l'istituto di pagamento intende prestare;
  3. indirizzo e recapiti della succursale;
  4. soggetto responsabile della succursale;
  5. compiti e organizzazione della succursale;
  6. eventuali modifiche organizzative e del sistema dei controlli interni necessarie ad assicurare la corretta prestazione dei servizi di pagamento e dell'attività di emissione di moneta elettronica nonché il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

La Banca d'Italia iscrive la succursale, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo degli istituti di moneta elettronica entro novanta giorni dalla ricezione della comunicazione o rifiuta l'iscrizione quando non è assicurata la corretta prestazione dei servizi di pagamento o dell'attività di emissione di moneta elettronica ovvero il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

L'iscrizione è, inoltre, negata nel caso in cui non siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • esistenza, nello Stato di insediamento, di una legislazione e di un sistema di vigilanza adeguati;
  • esistenza di apposite intese di collaborazione tra la Banca d'Italia e le competenti autorità dello Stato estero volte, tra l'altro, ad agevolare l'accesso alle informazioni da parte della Banca d'Italia, anche attraverso l'espletamento di controlli in loco;
  • possibilità di agevole accesso, da parte della casa madre, alle informazioni della succursale.


4. Modifica delle informazioni comunicate

L'istituto comunica alla Banca d'Italia e, nel caso di succursali istituite in altri Stati comunitari all'autorità competente dello Stato ospitante, le modifiche che intende apportare all'operatività della succursale per quanto attiene all'attività esercitata, alla struttura organizzativa, ai dirigenti responsabili, al recapito, almeno trenta giorni prima di procedere alle modifiche.

SEZIONE III
AGENTI


1. Utilizzo di agenti in Italia

L'istituto comunica alla Banca d'Italia l'intenzione di avvalersi di agenti per la prestazione di servizi di pagamento (1) nel territorio italiano. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. per le persone fisiche, il nome e l'indirizzo dell'agente;
  2. per le persone giuridiche, l'identità degli amministratori e delle persone responsabili della gestione dell'agente;
  3. una descrizione dei meccanismi di controllo interno a cui ricorreranno gli agenti al fine di conformarsi agli obblighi in materia di lotta al riciclaggio e finanziamento del terrorismo;
  4. la dichiarazione dell'istituto di avere verificato l'adeguatezza dei meccanismi di controllo di cui alla precedente lett. c) e che l'assetto organizzativo dell'agente e le risorse a sua disposizione siano adeguate per distribuire/prestare in modo corretto i servizi di pagamento.

La Banca d'Italia iscrive l'agente, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo degli istituti di moneta elettronica entro venti giorni dalla ricezione della comunicazione.

La Banca d'Italia può rifiutare di iscrivere l'agente nell'albo quando non è assicurata la corretta prestazione dei servizi di pagamento o il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

______________________________
(1) Gli istituti di moneta elettronica possono avvalersi di agenti solo per la prestazione
di servizi di pagamento non connessi con l'emissione di moneta elettronica.


2. Utilizzo di agenti e di soggetti convenzionati in Stati comunitari

L'istituto comunica alla Banca d'Italia l'intenzione di avvalersi di un agente di un altro Stato comunitario per prestare servizi di pagamento in detto Stato comunitario, o, nel caso di istituti di moneta elettronica, di un soggetto convenzionato di un altro Stato comunitario per la distribuzione e il rimborso della moneta elettronica in tale Stato. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. lo Stato comunitario dove è insediato l'agente o il soggetto convenzionato;
  2. i servizi di pagamento che verranno prestati attraverso l'agente e le attività di distribuzione e rimborso della moneta elettronica che verranno prestati attraverso il soggetto convenzionato;
  3. per le persone fisiche, il nome e l'indirizzo dell'agente e del soggetto convenzionato;
  4. per le persone giuridiche, l'identità degli amministratori e delle persone responsabili della gestione dell'agente e del soggetto convenzionato;
  5. una descrizione dei meccanismi di controllo interno a cui ricorreranno gli agenti e i soggetti convenzionati al fine di conformarsi agli obblighi in materia di lotta al riciclaggio e finanziamento del terrorismo;
  6. la dichiarazione dell'istituto di avere verificato l'adeguatezza dei meccanismi di controllo di cui alla precedente lett. e) e che l'assetto organizzativo dell'agente e del soggetto convenzionato nonché le risorse a loro disposizione siano adeguate, rispettivamente, per distribuire/prestare in modo corretto i servizi di pagamento e per distribuire e rimborsare la moneta elettronica.

La Banca d'Italia, entro un mese dalla ricezione della citata comunicazione, completa di tutti gli elementi necessari, notifica le informazioni ricevute all'autorità competente dello Stato ospitante.

La Banca d'Italia dà comunicazione all'istituto interessato dell'avvenuta notifica all'autorità competente dello Stato ospitante.

Nel caso di utilizzo di un agente, la Banca d'Italia iscrive l'agente, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo dell'istituto di moneta elettronica.

La Banca d'Italia può rifiutare di iscrivere l'agente nell'albo, o revocare l'iscrizione, se già iscritto, quando:

  • non è assicurata la corretta prestazione dei servizi di pagamento o il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo;
  • l'autorità competente dello Stato ospitante le abbia comunicato che sussistono ragionevoli motivi per sospettare che, relativamente all'impiego dell'agente, siano in corso o siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ovvero che l'impiego dell'agente possa aumentare il rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo.

Nel caso di utilizzo di soggetti convenzionati, la Banca d'Italia può rifiutare di effettuare la comunicazione all'autorità competente dello Stato ospitante dei soggetti convenzionati di cui l'istituto di moneta elettronica intende avvalersi quando non è assicurata la corretta prestazione dell'attività di distribuzione o rimborso della moneta elettronica nonché il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.

L'istituto di moneta elettronica può iniziare ad operare attraverso il soggetto convenzionato decorsi 60 giorni dalla comunicazione alla Banca d'Italia. La Banca d'Italia può vietare l'impiego del soggetto convenzionato nel caso in cui l'autorità competente dello Stato ospitante abbia comunicato che sussistono ragionevoli motivi per sospettare che, relativamente all'impiego del soggetto convenzionato, siano in corso o siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ovvero che l'impiego del soggetto convenzionato possa aumentare il rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo.


3. Utilizzo di agenti e di soggetti convenzionati in Stati extracomunitari

L'istituto di pagamento comunica alla Banca d'Italia l'intenzione di avvalersi di agenti per la prestazione di servizi di pagamento in uno Stato extracomunitario o, nel caso di istituti di moneta elettronica, di un soggetto convenzionato per la distribuzione e il rimborso della moneta elettronica, in uno Stato extracomunitario. La comunicazione contiene le seguenti informazioni:

  1. lo Stato extracomunitario dove è insediato l'agente o il soggetto convenzionato;
  2. i servizi di pagamento che verranno prestati attraverso l'agente e le attività di distribuzione e di rimborso di moneta elettronica prestate tramite il soggetto convenzionato;
  3. per le persone fisiche, il nome e l'indirizzo dell'agente e del soggetto convenzionato;
  4. per le persone giuridiche, l'identità degli amministratori e delle persone responsabili della gestione dell'agente e del soggetto convenzionato;
  5. una descrizione dei meccanismi di controllo interno a cui ricorreranno gli agenti e i soggetti convenzionati al fine di conformarsi agli obblighi in materia di lotta al riciclaggio e finanziamento del terrorismo;
  6. la dichiarazione dell'istituto di avere verificato l'adeguatezza dei meccanismi di controllo di cui alla precedente lett. e) e che l'assetto organizzativo dell'agente e del soggetto convenzionato nonché le risorse a sua disposizione siano adeguate per distribuire/prestare in modo corretto i servizi di pagamento o per distribuire e rimborsare la moneta elettronica.

La Banca d'Italia iscrive l'agente, a seconda dei casi, nell'albo degli istituti di pagamento o nell'albo degli istituti di moneta elettronica ovvero autorizza l'istituto di moneta elettronica ad avvalersi del soggetto convenzionato entro novanta giorni dalla ricezione della comunicazione; rifiuta l'iscrizione ovvero l'autorizzazione ad avvalersi del soggetto convenzionato quando non è assicurata la corretta prestazione dei servizi di pagamento o dell'attività di distribuzione o rimborso della moneta elettronica o il rispetto della disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio o del finanziamento al terrorismo.

L'iscrizione ovvero l'autorizzazione sono, inoltre, negate nel caso in cui non siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • sottoposizione dell'agente o del soggetto convenzionato a un regime di vigilanza da parte di un'autorità pubblica;
  • esistenza, nello Stato di insediamento, di una legislazione e di un sistema di vigilanza adeguati;
  • esistenza di apposite intese di collaborazione tra la Banca d'Italia e le competenti autorità dello Stato estero volte, tra l'altro, ad agevolare l'accesso alle informazioni da parte della Banca d'Italia, anche attraverso l'espletamento di controlli in loco;
  • possibilità di agevole accesso, da parte dell'istituto, alle informazioni dell'agente e del soggetto convenzionato.


4. Modifica delle informazioni comunicate

L'istituto comunica alla Banca d'Italia e, nel caso di agenti o di soggetti convenzionati insediati in altri Stati, all'autorità competente dello Stato ospitante, le modifiche alle informazioni oggetto di comunicazione preventiva, almeno trenta giorni prima che la modifica sia effettuata.

SEZIONE IV
PRESTAZIONE DI SERVIZI


1. Stati comunitari

L'istituto che intende prestare servizi di pagamento in regime di libera prestazione di servizi in uno Stato comunitario e l'istituto di moneta elettronica che intende esercitare l'attività di emissione di moneta elettronica in regime di libera prestazione di servizi in uno Stato comunitario invia una comunicazione alla Banca d'Italia.

Nella comunicazione l'istituto precisa:

  1. lo Stato in cui intende esercitare l'attività;
  2. i servizi di pagamento o l'attività di emissione di moneta elettronica che intende prestare.

Entro trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione, completa di tutti gli elementi necessari, la Banca d'Italia notifica le informazioni ricevute all'autorità competente dello Stato ospitante.

Dell'avvenuta notifica all'autorità competente dello Stato ospitante la Banca d'Italia provvede a dare comunicazione all'istituto interessato.

L'istituto comunica alla Banca d'Italia e alla competente autorità dello Stato ospitante le modifiche alle informazioni, di cui al precedente punto sub b), almeno trenta giorni prima di procedere al cambiamento.



2. Stati extracomunitari

L'istituto che intende prestare servizi di pagamento in uno Stato extracomunitario e l'istituto di moneta elettronica che intende esercitare l'attività di emissione di moneta elettronica in uno Stato extracomunitario invia una comunicazione alla Banca d'Italia.

Nella comunicazione l'istituto precisa:

  1. lo Stato extracomunitario nel cui territorio intende prestare i servizi o esercitare l'attività di emissione di moneta elettronica;
  2. i servizi di pagamento o l'attività di emissione di moneta elettronica che intende prestare.

Entro sessanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione completa di tutti gli elementi necessari, ove non sussistano motivi ostativi, la Banca d'Italia rilascia l'autorizzazione. In tale ambito, la Banca d'Italia valuta l'esistenza nello Stato extracomunitario di un sistema di vigilanza adeguato.

L'istituto comunica alla Banca d'Italia le modifiche alle informazioni di cui al precedente punto sub b), almeno trenta giorni prima di procedere al cambiamento.


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